Magnetoterapia

La magnetoterapia, tramite i campi magnetici pulsati a bassa frequenza e bassa intensità, viene utilizzata da diversi anni in fisioterapia. Essa favorisce i processi riparativi dei tessuti e stimola le naturali difese dell’organismo tramite trasformazioni di permeabilità di membrana cellulare, aumento della vascolarizzazione e irrorazione sanguigna, maggiore diffusione di ossigeno.

La magnetoterapia viene utilizzata, in campo ortopedico, traumatologico e reumatologico per algie e traumi articolari, disturbi infiammatori; è utilizzata per facilitare la neo-formazione di callo osseo nei casi di fratture ed è possibile praticarla anche mentre l’arto del paziente è nell’apparecchio gessato. In aggiunta a cure mediche, dieta idonea e movimento, è utilizzata anche per il trattamento di alcune forme osteoporotiche distrettuali.

La MAGNETOTERAPIA esplica sinteticamente QUATTRO EFFETTI BIOLOGICI ,con quattro meccanismi di azione :

a )  cellulare e subcellulare ( citocromi e mitocondri )

b)   interstiziale e tissutale

c)    tangenziale

d )  bioumorale

a) Il meccanismo CELLULARE  consiste  nell’azione dell’elettromagnetismo  sulla membrana cellulare. Ogni cellula del nostro corpo è provvista di tre strati semipermeabili, con un mantello lipoproteico e “ canali “ di passaggio per gli scambi tra l’interno e l’esterno della cellula stessa. L’equilibrio “ elettrico “ è garantito dagli ioni Sodio e Potassio intra ed extracellulare ( pompa sodio-potassio ).

Quando la cellula ( e con essa i tessuti e gli organi che sono formati da piu’ cellule ) subisce una depolarizzazione, si altera l’equilibrio ionico. Pertanto, per effetto di eventi traumatici, meccanici, fisici o chimici si verifica un potenziale di lesione con formazione di edema ed attivazione di sostanze mediatrici dell’infiammazione.

La magnetoterapia agisce ripolarizzando le strutture cellulari, riducendo l’edema e la catena degli eventi infiammatori.

b) Il meccanismo INTERSTIZIALE consiste nell’azione, scientificamente dimostrata, che le onde elettromagnetiche agiscono biologicamente a livello delle molecole proteiche presenti nel tessuto connettivo ( e quindi in tutto il corpo ). Il  collagene rappresenta la struttura proteica interessata dall’ effetto biofisico e biologico della magnetoterapia. Il collagene, formato da proteine particolari come la prolina e l’idrossiprolina, costituisce il 9% di tutto il nostro corpo.

Le proteine contenute nel collagene presente tra le cellule si comportano come calamite elementari.

Queste proteine sono dotate di proprieta’ piezoelettriche e si comportano come cristalli liquidi che trasformano una energia fisica in eventi elettrochimici

Quando le proteine sono sollecitate da un campo magnetico, iniziano una rotazione micrometrica, ritornando alla posizione originale quando il campo si interrompe.

L’effetto TISSUTALE  si esplica nei confronti della concentrazione di Ossigeno nei tessuti;infatti l’emoglobina,ferromagnetica,viene attivata nelle sedi di applicazione terapeutica magnetoterapica,attraverso il richiamo dei campi magnetici, con effetto simile alla ossigenoterapia iperbarica.

c) Il meccanismo TANGENZIALE consiste nell’effetto sul tessuto osseo delle onde elettromagnetiche.

Infatti sfruttando l’effetto piezoelettrico o meccanico-vibratorio delle onde elettromagnetiche sulla superficie ossea, si ottiene una  stimolazione delle cellule che producono tessuto osseo ( osteoblasti )

ed una maggiore attivata’ di riassorbimento osseo da parte degli  “ osteoclasti  “,per effetto diretto sulle fibre collagene.

In tal modo si accelera  la formazione del callo osseo, favorendo tutti gli effetti riparativi in caso di fratture.

 

Per quanto riguarda l’OSTEOPOROSI, l’effetto positivo della  magnetoterapia  sugli OSTEOBLASTI è stato dimostrato da Zhang X.,Zhang J.,QU X.,Wen J., in un recente lavoro pubblicato sulla rivista internazionale Elecromag. Biol. Med. nel 2007,uno studio di laboratorio in vivo, che conferma  l’efficacia della magnetoterapia nel trattamento per lungo tempo dell’osteoporosi.

Con l’impiego  della magnetoterapia per lungo tempo si ottiene un effetto positivo sull’osteoporosi, favorendo la ricostruzione del tessuto osseo e riducendo la perdita del calcio.

d) L’effetto BIO-UMORALE consiste nell’azione diretta delle onde elettromagnetiche sul complesso sistema neuro-endocrino-immunologico. E’ lo stesso sistema che viene stimolato dall’uso di un’altra terapia “ naturale “ come l’Agopuntura.

L’azione sui mediatori chimici della trasmissione ormonale, sui mediatori chimici dell’infiammazione e dei neuro-trasmettitori,sempre  agendo sulle cellule e sulle proteine, è responsabile degli effetti terapeutici della Magnetoterapia.

 

La magnetoterapia trova applicazione nella patologia ortopedica e reumatologica, in primo luogo, nel consolidamento delle fratture e nell’osteoporosi; nelle patologie dermatologiche ed angiologiche; in tutti casi di infiammazione ed edema; nel riequilibrio delle funzione neurovegetative, nel recupero di lesioni croniche nel malato oncologico sottoposto a radioterapia, nella riabilitazione, con impulsi magnetici controllati, della funzione vescicale e sessuale nella prostatectomie radicali e nella riabilitazione vescicale .

Sperimentata in numerose applicazioni, gradita ai pazienti in quanto non invasiva e di facile applicabilita’, viene annoverata tra la terapie fisiche e riabilitative che assumeranno sempre piu’ importanza in medicina e biologica. Le nuove frontiere mediche sono sempre piu’ orientate verso una Medicina fisica e biotecnologica ,piuttosto che in una riproposizione di una medicina  “chimica“ e“ farmacologia classica“.

La Magnetoterapia, come terapia “ naturale “,non va confusa con proposte piu’ o meno esoteriche, prive di prove scientifiche e non basate sulle evidenze clinico-sperimentali. Puo’ essere applicata anche in associazione con altre proposte terapeutiche,come l’agopuntura o l’omeopatia, che hanno un riconoscimento ufficiale in molte realta’ internazionali e che presentano suggestive analogie con i meccanismi di azione della magnetoterapia ( sono in corso osservazioni scientifiche a questo proposito ).Tuttavia ,la magnetoterapia trova una propria collocazione all’interno della medicina ufficiale ed accademica.

 

CONTROINDICAZIONI

Le controindicazioni assolute all’uso sono rappresentate dai casi in sui il soggetto sia portatore di pace-maker, di protesi metalliche valvolari o vascolari, di protesi dotate di circuiti elettrici, in corso di gravidanza ed in età pediatrica.

Le controindicazioni relative e le precauzioni d’uso riguardano le vecchie protesi ferromagnetiche d’anca o di ginocchio. (Prima di trenta anni fa)

Le protesi di ultima generazione ( ad esempio al titanio )non pongono problemi sia nella diagnostica, ne tanto meno nel corso di magnetoterapia.

In quest’ultimo caso, a scopo ulteriormente cautelativo, è opportuno che l’applicazione magnetorapica non venga effettuata direttamente sulla regione anatomica sede della protesi; sebbene in campo chirurgico-oprtopedico recenti esperienze messe in atto negli ultimissimi anni, stiano a dimostrare addirittura un effetto terapeutico diretto sulle stesse regioni anatomiche sedi di protesi nel post-intervento ,al fine di consolidare la protesi stessa ed evitare infezioni ( si tratta ovviamente di casi selezionati ,come in caso di soggetti portatori di deficit immunitari o di diabete ).

Infine, l’utilizzo a lungo termine di impulsi elettromagnetici ad ancora più basse intensità e frequenza, come avviene nei trattamenti della osteoporosi, non è limitato dalla presenza di protesi.

 

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