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ANATOMIA GINOCCHIO

Il ginocchio è una grande articolazione dell'arto inferiore,
formata da 3 ossa (femore, tibia e rotula), una capsula, quattro legamenti, due
menischi e cartilagine.

 

All'interno del ginocchio c'è un liquido chiamato sinovia (chiaro, formato da
acqua, acido ialuronico, glicoproteine e ioni).

 

Elenco patologie del ginocchio

 

Il ginocchio permette solamente i movimenti di
flesso-estensione della gamba, in quanto gli altri movimenti
sono impediti grazie a un robusto sistema di legamenti e
tendini.

 

Il femore partecipa all'articolazione del ginocchio con la
superficie patellare anteriore e con le superfici articolari dei condili
laterale e mediale.

La tibia partecipa all'articolazione con l'estremità
superiore opponendo ai condili femorali le 2 cavità glenoidee che si trovano sui
condili tibiali.

 

La patella (rotula) è un osso sesamoide inserito nel
legamento patellare e fissato lateralmente ai condili femorali e partecipa
all'articolazione con la sua superficie posteriore che corrisponde alla troclea
femorale.

 

Tra i condili femorali e le superfici tibiali si interpongono i due
menischi.

 

I menischi sono formazioni fibrocartilaginee a forma di
semianelli che si fissano alla porzione intercondiloidea della tibia e
anteriormente sono uniti dal legamento traverso del ginocchio.

 

Gli infortuni al menisco sono molto
frequenti nella pratica sportiva e non.

 

Cartilagine e menischi del ginocchio

 

I legamenti sono
quattro: il crociato anteriore, il crociato posteriore, il collaterale interno
(o mediale) e quello esterno (o laterale).

 

I legamenti crociati impediscono i movimenti di scivolamento
in avanti ed indietro della tibia rispetto al femore, fanno in modo che
l’escursione della tibia sul femore avvenga soltanto nel piano sagittale.

 

I legamenti collaterali impediscono i movimenti di adduzione e abduzione del
ginocchio.

 

I gradi di movimento del ginocchio sono da 0° (estensione
massima) a 140° (flessione massima, quando il calcagno tocca il gluteo); in
effetti esiste, in base alla flessibilità di ognuno di noi, anche una
iperestensione di 5°-10°-15° chiamata
recurvatum, che può essere fisiologico, parafisiologico o
patologico.

 

La flessione dipende anche dalla massa corporea e
dall'abitudine che uno ha ad usare il ginocchio, solitamente lavora benissimo
tra i 10 ° e 90°, definito arco di movimento essenziale.

 

Funzione dei legamenti del ginocchio

 

Il legamento crociato anteriore (LCA) è lo stabilizzatore
statico del ginocchio, opponendosi ai movimenti di dislocazione anteriore del
ginocchio, all'iperestensione e alla rotazione interna.

 

Il legamento crociato posteriore (LCP) è responsabile dello
scivolamento dei condili verso l’indietro durante l'estensione.

 

Ha un ruolo importante nella flessione del ginocchio, durante la quale l'area
di contatto tra i condili e il piatto tibiale si sposta anteriormente.

 

Menischi e legamenti del ginocchio

 

Ha anche un ruolo secondario nel stabilizzare i movimenti in varo-valgo e
determina un effetto meccanico positivo sul quadricipite.

 

I due legamenti collaterali (LCL e LCM) partecipano al
controllo dei movimenti di rotazione e stabilità mediale e laterale del
ginocchio, impedendo i movimenti in varo e valgo.

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